La propriocezione è la percezione che abbiamo del nostro corpo, e dei suoi vari segmenti, nello spazio. Con l'insorgenza di una patologia, anche e soprattutto di origine traumatica, questa capacità viene persa a causa della lesione che subiscono i propriocettori, ossia i “sensori” del corpo che registrano ogni movimento.
La ginnastica propriocettiva mira a stimolare queste strutture lesionate proponendo degli esercizi che mettano in seria difficoltà l'equilibrio del paziente, dato che è in questa condizione che si promuove il recupero dei propriocettori o la stimolazione di altri accessori che possano vicariare la funzione di quelli lesi. Si utilizzano tavolette oscillanti, cuscini ad aria, esercizi in appoggio monopodalico, esercizi con esclusione della vista.... ecc. Scopo della ginnastica è quello di riabilitare un sistema in disfunzione ma soprattutto quello di prevenire delle lesioni recidive.

L'origine di questa metodica nasce dalla felice intuizione di
Francoise Mézierès per soddisfare il bisogno di usare un trattamento globale che coinvolga le componenti delle strutture corporee nel loro insieme, al fine di ristabilire l'equilibrio e l'armonia tra il corpo e le sue funzioni.
La metodica di Mézières, metodo posturale per eccellenza, inizia dal principio che la causa del dolore non è mai la dove esso si manifesta, e mira per questo a correggere gli squilibri muscolari che creano le singole patologie.
Forma (postura) e funzione (muscoli ed arti) si influenzano reciprocamente e la vita di tutti i giorni, che ci obbliga a sopportare una serie di stress posturali provocando un disallineamento ed accorciamento del corpo, altera questo sistema. La metodica si basa su allungamenti mirati delle catene muscolari, in sinergia con una corretta respirazione diaframmatica.
Il campo di applicazione della Mézières è piuttosto ampio e comprende patologie vertebrali (lombalgie , sciatalgie ecc.), articolari (coxartrosi gonartrosi ecc.), dismorfismi ( scoliosi ecc.), ecc.